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3 Nov

Il mare ci unisce

Napoli fashion on the road - il mare ci unisce - napoli capitale della moda ragit-1

Napoli fashion on the road continua il suo percorso senza sosta, anche in questo difficile anno funestato dalla pandemia causata dalla virulenza del Covid-19.

Napoli fashion on the road, l’ambizioso ed intelligente progetto tutto Made in Naples, nato nel 2016, si propone, quale obiettivo principale, quello di promuovere Napoli e la Campania nel mondo, fondendo arte, moda, cultura, turismo, in un unicum (in Europa) davvero originale. Esso, attraverso idee e linguaggi non convenzionali, tipici del nostro tempo, si propone, quindi, come nuovo ed esclusivo “mezzo” per comunicare al mondo, le eccellenze storiche, ambientali, artistiche, gastronomiche, turistiche e tutte le idee imprenditoriali che insistono sul territorio campano.

Il progetto, ideato e curato dalla società di comunicazione Curtis & Moore Italia, procede nel suo svolgimento compiutamente, ed estende profondamente il proprio raggio d’azione anche a livello internazionale, avviando e confermando fitte e proficue collaborazioni con artisti, scrittori, autori, operatori e stilisti di fama mondiale al fine di fondere culture, usanze e tradizioni, tanto diverse eppure così uguali, accomunate da una molteplicità di elementi.

Lo sviluppo dell’evento mediatico, comprende, la redazione di una serie di articoli pubblicati su varie piattaforme Web, interamente curate dallo staff di giornalisti, fotografi e video makers dell’azienda di comunicazione Curtis & Moore Italia. Il claim “Napoli capitale della moda“, presente sul motore di ricerca Google, sia nella ricerca di pagine che di immagini, evidenzia la grandissima diffusione sul web di Napoli fashion on the road.  La direzione artistica del fortunato progetto è affidata al creativo e ricercatore culturale Cristiano Luchini, il direttore della fotografia è iPhotox, valente artista, fotografo e giornalista, oltre la perfetta collaborazione di un numeroso staff di eccellenti professionisti dell’immagine e della comunicazione.

Napoli fashion on the road – ©2020 – il mare ci unisce – Kanokwan Hunsaree – ©2020

Questa inedita, nuova nuova tappa Il mare ci unisce, questa volta non si avvarrà della intrigante e apprezzata fotografia, dell’artista e fotografo iPhotox, coadiuvato da stupende modelle, ma bensì celebrerà l’arte del disegno e della immagine grafica. Attraverso la generosa collaborazione di due illustratori internazionali, Kanokwan Hunsaree e Rajesh Nagulakonda.

Napoli fashion on the road - il mare ci unisce - Kanokwan Hunsaree -@crono.news

Napoli fashion on the road – il mare ci unisce – Kanokwan Hunsaree – ©2020

Kanokwan Hunsaree, è un’artista di finissima sensibilità e di grandi qualità. Illustratrice e grafica tailandese, laureata in Sequential Design & Illustration presso l’Università di Brighton, nel Regno Unito. Vive nella coloratissima città di Bangkok in Thailandia. La sua grande attenzione per le sfumature di colore, oltre che al dettaglio delle ombre e alla precisa incidenza della luce, le permettono di ottenere opere di qualità eccellente.

Napoli fashion on the road - il mare ci unisce - Rajesh Nagulakonda - ©2020- @crononews

Napoli fashion on the road – il mare ci unisce – Rajesh Nagulakonda – ©2020

Rajesh Nagulakonda, grafico ed illustratore internazionale di enorme talento, originario di Chirala, una piccola città dell’India meridionale. Nato in una famiglia di tipografi ed orafi, ha sempre avuto una enorme passione per l’arte, laureato in Scienze. Nel 2007 ha avuto l’opportunità di lavorare con Campfire Graphic Novels a Nuova Delhi, dove ha iniziato a lavorare a numerose graphic novels: Krishna The Defender of Dharma, Pride and Prejudice, Alice in Wonderland, Ganesha, Buddha-An Enlightened Life, Ashoka Mauryan King and Chanakya of Kings and Serpents, alcune delle sue opere sono state premiate con i Comic Con India Awards come miglior artista, miglior colorista e miglior graphic-novel dell’anno.

Napoli fashion on the road - il mare ci unisce - Rajesh Nagulakonda - ©2020

Napoli fashion on the road – il mare ci unisce – Rajesh Nagulakonda – ©2020

Napoli fashion on the roadIl mare ci unisce”, celebra oggi attraverso queste belle illustrazioni, il mare ed il lungomare di Napoli, come luogo originario della fondazione della città ad opera dei Greci, oltre che straordinario e vibrante spazio di aggregazione del popolo partenopeo. Napoletani che guardano al caro fratello mare, ora più che mai, con speranza, ottimismo, voglia di ritornare a vivere, quando l’epoca della pandemia Covid-19, speriamo molto presto, sarà finita.

 

Napoli fashion on the road - il mare ci unisce - Kanokwan Hunsaree -@crono.news

Napoli fashion on the road – il mare ci unisce – Kanokwan Hunsaree – ©2020

Napoli fashion on the road ©2020- Il mare ci unisce – Kanokwan Hunsaree – ©2020

L’acqua ed il mare, quindi, eletti come simboli arcaici di un crocevia incessante di popoli, fulcro di storia, bellezza, mutamento e poesia. Così come sottolineato dai bellissimi versi del valente scrittore e poeta Stefano Cortese, che ha composto e voluto dedicare per l’occasione, nel suo scritto intitolato “Esperia”:

Qui, al lido dorato vennero
Per primi i Greci recando
Gli dei simili all’uomo
E scavarono il tufo a fondo tanto
Che seppellirono in fine l’avvenire e il passato.
Virgilio, poi, frantumò tra le onde un uovo
E fece sui gusci rotti Napoli immortale.
Qui, dov’è sempre giorno
E il sole viene a morire,
Qui, sotto l’ombra dolorosa del fuoco,
Nella dolce città dei morti,
Ci siamo fatti carne e ossa sognando
I resti d’una sirena estinta.
Per ogni sangue versato una pietra
S’è colorata di rosso,
E ora viviamo tra la placenta dei colli
E il gelido amnio del mare.
Ogni cosa riviene
alla città mai vinta e sempre vinta,
Che patì, corruppe e strinse
Longobardi, Angioini e Svevi.
Non basteranno i piedi di mille ninfe,
Né la memoria delle ere sepolte
Dai superbi Elleni:
Come le madri antiche Napoli
Non ha inizio né fine,
e sempre ritorna al nulla infinito
Dei tempi in cui fu lava e scoglio.
Questa non è la nostra patria,
Né la casa dell’anima.
Questo è l’avamposto per far ritorno alle stelle.

Ecco alcune domande poste allo scrittore: –  Com’è stato lavorare alla poesia “Esperia”, commissionata per l’evento mediatico Napoli fashion on the road, “Il mare ci unisce” e per una città di cui sei profondo conoscitore in termini storico-culturali?

“Montale sosteneva che “la poesia è frutto di solitudine e accumulazione”. “Esperia” ha un’origine del tutto analoga. Se osserviamo con attenzione la costa e la collina su cui si è sviluppata Napoli, non possiamo che averne contezza. Come una madrepora, come un giallo corallo scaturito dal fuoco e dal tufo, Napoli ha continuato a crescere, sovrapponendosi a se stessa in silenzio, strato dopo strato, nei lunghi millenni della sua storia. Ere geologiche, eruzioni vulcaniche, a cominciare da quella, direi, “cosmogonica” del 1780 a.C., civiltà eterogenee, hanno contribuito a dare forma a questa “terra del tramonto”, questa Esperia dove gli Elleni credevano il sole venisse a dormire. Ho tentato di trasmettere questo senso di stratificazione nei miei versi, di parlare di un mondo creato come dune d’una spiaggia, attraverso il lungo, lento, inesorabile lavorio delle maree e delle età”.

– La tua opinione del progetto Napoli Fashion on the road e della sua vocazione internazionale?  La tua poesia celebra le origini di Napoli, e la sua arcaica vocazione all’accoglienza?

“Il progetto Napoli fashion on the road, si inscrive nell’anima panica di Napoli. Questa città è un essere che non tollera definizioni, che non ha mai tollerato la riduzione. Un luogo che coesiste con la promessa costante e imperscrutabile della distruzione non può che essere tale. Il progetto trasmette, a mio avviso, proprio questo senso di irriducibilità. La commistione, la capacità di mescolare con sapienza l’imo culturale estremamente diversificato di Napoli, sono lo spirito più innovativo di Napoli fashion on the road. Inoltre, proprio perché Napoli è un coacervo di civiltà, il progetto si pone come sua vivida espressione. Questa città non accetta dualismo, non accetta di avere solo due anime: Napoli fashion on the road l’ha capito, e vuole restituire al suo pubblico quell’infinito numero” di anime di cui la Città Nuova vive e si nutre”.

                                                                                  

Napoli fashion on the road - il mare ci unisce - Kanokwan Hunsaree

Napoli fashion on the road ©2020 – Il mare ci unisce – Kanokwan Hunsaree – ©2020

L’acqua ed il mare, sono ancora protagonisti di questo evento e dunque presenti, anche nei meravigliosi versi di un grande poeta e scrittore contemporaneo napoletano, Claudio Pennino, il quale ha voluto anch’egli, amabilmente, dedicare al progetto,  Napoli fashion on the road  Il mare ci unisce”.

I versi di pregevole bellezza di questa poesia dedicata al mare, sono in lingua napoletana. Il poeta, filologo e traduttore napoletanista, Claudio Pennino scrive solo in napoletano.

O  MARE

’O mare è nu penziero:

se move ogne mumento!

’O mare ’un tene pace:

è n’essere scuntento!

’O mare è na passiona

ca more nfacci’ ’e scoglie.

’O mare è na catena

ca stregne e nun se scioglie.

’O mare è nu dulore

ca sfoca cu nu strillo…

’O mare è comm’ ’o bbene:

sulo ch’è piccerillo!

 

Link : www.napolifashionontheroad.com




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Michela Regini
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