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21 Feb

La donna etrusca

la donna etrusca

La donna etrusca, libertà ed indipendenza.

La donna etrusca aveva un posto di grande importanza nella società. Per il grande popolo degli Etruschi, infatti, non esisteva una netta separazione tra i sessi, né nelle occasioni pubbliche, nè nella vita quotidiana. Tale separazione risultava essere invece molto rigida nella cultura romana arcaica ed in quella greca. Ad esempio la donna ateniese viveva confinata in una zona a lei esclusivamente riservata della casa. Dunque sia per i Romani che per i Greci, era molto difficile comprendere la libertà di cui godeva la donna etrusca, giudicandone inopportuni i comportamenti. La donna etrusca aveva un posto d grande importanza nella società. Per il grande popolo degli Etruschi, infatti, non esisteva una netta separazione tra i sessi, né nelle occasioni pubbliche, nè nella vita quotidiana. Tale separazione risultava essere invece molto rigida nella cultura romana arcaica ed in quella greca. Ad esempio la donna ateniese viveva confinata in una zona a lei esclusivamente riservata della casa. Dunque sia per i Romani che per i Greci, era molto difficile comprendere la libertà di cui godeva la donna etrusca, giudicandone inopportuni i comportamenti. La donna etrusca, alla pari degli uomini, era presente alle danze, ai giochi, alle feste, alle gare atletiche.  Le donne etrusche curavano in maniera molto raffinata il proprio aspetto fisico. Ciò è confermato dalle pitture presenti su molte tombe. Esse sono raffigurate in pose disinvolte, adorne di preziosissime vesti, oltre che di gioielli. Inoltre nelle necropoli sono state rinvenute numerose fibbie, vasetti di creme, bottigliette di profumo, oltre che pettini e specchi in bronzo. Celebriamo infine, la poliedrica figura della donna etrusca, citando il grande storico Jean-Paul Thuillier, il quale affermava:

“Le donne etrusche sapevano tenere a bada la folla di servi e domestici. Semplicemente, a differenza di Penelope e Andromaca, esse non si accontentavano di attendere pazientemente a casa il ritorno degli sposi, ma prendevano legittimamente parte a tutti i piaceri della vita.”

Cristina Gragnaniello
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